Settembre 2026: riprende l'invio di notifiche ed ex cartelle esattoriali
Dal 1° settembre riprende l'invio delle lettere di compliance e notifiche di accertamento dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Come verificare la presenza di protesti o pregiudizievoli per accedere a finanziamenti prima della fine dell'anno.
Ogni anno, dal 1° al 31 agosto e dal 1° al 31 dicembre, l’Agenzia delle Entrate sospende l’invio della maggior parte delle comunicazioni e le relative scadenze di pagamento. L’arrivo di settembre, quindi, coincide con la piena ripresa delle attività di controllo e riscossione.
Vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze di settembre e come fare per verificare per tempo la propria situazione debitoria col Fisco.
Agenzia delle Entrate: termina la sospensione di agosto
Ci sono due periodi dell’anno in cui l’Agenzia delle Entrate sospende l’invio di alcune comunicazioni. Il Decreto Adempimenti (Decreto Legislativo n. 1 dell'8 gennaio 2024), infatti, all’articolo 10, prevede che dal 1° al 31 agosto e dal 1° al 31 dicembre, sia sospeso l’invio di:
- Comunicazioni degli esiti dei controlli automatizzati relativi alle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA;
- Comunicazioni dei controlli formali sulle dichiarazioni, cioè quelli che confrontano i dati dichiarati dal contribuente con quelli rilevabili in dichiarazioni di altri soggetti o forniti da enti esterni come l’INPS;
- Comunicazioni sugli esiti della liquidazione delle imposte dovute sui redditi assoggettati a tassazione separata per i quali sono state già versate delle somme a titolo d’acconto;
- Lettere di invito per l’adempimento spontaneo, ovvero le cosiddette lettere di compliance, gli avvisi bonari che l’Agenzia invia per segnalare anomalie nei dati fiscali prima di avviare un controllo formale.
Questa sospensione, come recentemente specificato dall’Agenzia delle Entrate, non si applica in caso di comunicazioni urgenti.
Sospensione comunicazioni Agenzia delle Entrate: le eccezioni
In base a quanto riportato nella Circolare n. 9/E del 2 maggio 2024, le sospensioni di agosto e dicembre non si applicano in caso di comunicazioni che possono avere carattere di “indifferibilità e urgenza”.
Le eccezioni riguardano, per esempio:
- Le situazioni in cui sussiste “pericolo per la riscossione”, inclusi i casi in cui la mancata spedizione della comunicazione pregiudichi il rispetto dei termini di prescrizione e decadenza per la riscossione;
- L’invio di comunicazioni o atti che prevedono l’inoltro di una notizia di reato ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale;
- L’invio di comunicazioni o atti destinati a procedura concorsuale (fallimento, amministrazione straordinaria, etc.), affinché il creditore possa chiedere il pagamento di quanto dovuto nei termini previsti dalla legge.
Pagamenti e lettere di compliance: le scadenze
Per quanto riguarda invece il pagamento delle somme richieste a seguito di irregolarità emerse nei controlli, la sospensione è valida dal 1° agosto al 4 settembre. Ciò significa che le scadenze per i pagamenti non possono ricadere all’interno di questo periodo.
Fino al 4 settembre è quindi sospeso il termine di 60 giorni previsto per il pagamento delle somme dovute a seguito di controlli automatizzati, controlli formali o derivanti dalla liquidazione delle imposte.
Questo significa che se l’ufficio, individuando il caso come indifferibile, invia comunque una comunicazione di irregolarità tra il 1° e il 31 agosto, il termine dei 60 giorni inizia a decorrere a partire dal 5 settembre, e non dalla data di ricezione della comunicazione.
Per quanto riguarda le lettere di compliance, invece, come ricorda l’Agenzia, queste non prevedono una scadenza entro la quale il contribuente debba attivarsi per fornire chiarimenti, quindi le relative operazioni possono essere tranquillamente avviate dopo il mese di agosto.
La sospensione di agosto, è bene ricordare, si applica anche ai termini di impugnazione delle cartelle di pagamento e degli atti.
Comunicazioni Agenzia delle Entrate: come arrivare preparati
A partire dal 1° settembre, quindi, l’Agenzia delle Entrate - Riscossione torna ad inviare ai contribuenti lettere di compliance e altre comunicazioni di irregolarità. Il 5 settembre, invece, iniziano a decorrere i termini per i pagamenti.
È quindi bene arrivare preparati all’appuntamento con il Fisco, controllando le dichiarazioni presentate ed eventualmente verificando la propria posizione debitoria.
Come vedere i debiti con l’Agenzia delle Entrate?
Per verificare la propria posizione fiscale si possono seguire due strade:
- Cartelle di pagamento, avvisi di addebito o intimazioni: accedere alla propria area riservata sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione, al cui interno è possibile consultare l’elenco dettagliato di tutte le cartelle di pagamento, importi notificati ed eventuali procedure esecutive avviate, nonché lo stato di eventuali rottamazioni o rateizzazioni attive;
- Dichiarazioni dei redditi, F24 e avvisi bonari: tutte le informazioni su dichiarazioni e comunicazioni di irregolarità si trovano all’interno del proprio cassetto fiscale, accessibile con SPID, CIE o CNS collegandosi al portale agenziaentrate.gov.it.
Come controllare i protesti (Settembre 2026)
Nel caso di protesti, invece, questi sono riportati nel registro informatico dei protesti, gestito dalle Camere di Commercio. Poiché si tratta di un registro pubblico, chiunque può verificare i protesti a carico di se stesso o di terzi, fornendo semplicemente il Codice Fiscale o la Ragione Sociale (o Partita IVA).
Lo strumento ufficiale per verificare l’esistenza di protesti è la Visura Protesti per Persona Fisica o per Società, che riporta tutti i protesti registrati negli ultimi 5 anni (la Camera di Commercio competente ha 10 giorni di tempo per iscriverli nel registro).
Per verificare lo stato di ipoteche, pignoramenti o altri vincoli, invece, bisogna fare riferimento alla Visura Protesti e Pregiudizievoli online, che riporta gli atti iscritti in Conservatoria completi di importo. Anche questo tipo di visura può essere richiesto per le Persone Fisiche o per le Società.
Se la comunicazione riguarda procedure di liquidazione, fallimento o sospensioni a carico di un’impresa, è bene ottenere anche una Visura Camerale online, che permette di verificare lo stato dell’impresa e di conoscerne l’attuale Rappresentante Legale, cioè colui che è abilitato a ricevere, firmare o impugnare gli atti notificati.
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